Rashomon è un celebrato cult movie del regista giapponese Akira Kurosawa del 1950 superpremiato che ha fatto conoscere al mondo anche l’arte dell’attore Toshiro Mifune, ed è pure diventato un capostipite. Ha ispirato una brillante e spumeggiante versione nel 1967 ”Les Girls ” diretta da George Cukor, un film musicale con Gene Kelly e Key Kendall ma sopratutto ebbe un’ identica versione americana ambientata nel west dal titolo ” L’oltraggio “, film diretto da Martin Ritt con un Paul Newman in ottima forma. Qual è la chiave che unisce questi film? Tutti sulle miriadi di sfaccettature della verità. Lo stesso fatto viene raccontato da diverse persone e ognuna dà una versione diversa dall’altra. Qual è la verità vera? Ma poi esiste una verità assoluta? Tutto è sempre relativo. C’è anche un precedente letterario che tocca lo stesso tema e risale al 1841. Si tratta di quel romanzo breve di Edgar Allan Poe “I delitti della via Morgue” dove ogni testimone dice la sua verità, di ciò che ha udito, e ognuno dà una [...]
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Il nuovo film di Fausto Brizzi non ha destato entusiasmi dei critici ma il pubblico è accorso numeroso ed è subito entrato in classifica. Il conduttore del musical “Cabaret” invita tutti i presenti a lasciare fuori dal locale le angosce e preoccupazioni e di gioire per un paio d’ore lo spettacolo. Così dev’essere intesa questa pellicola divertente e rilassante, ricca di gag e di situazioni stravaganti, non si vive solo di Proust e Pirandello ma anche di Brizzi, Martani e Agnello, gli autori della sceneggiatura.La musica che accompagna è ben scelta, c’è una Patty Pravo che canta il motivo del film, ma c’è anche un notevole exploit di Riccardo III, ovvero Riccardo Secchi che ci regala un “Sex Stronger Than Love” una techno-dance composta e suonata da lui, integrata dalla voce di Sylvia Piacenza. Per il ulteriori informazioni e un assaggio del motivo visitate il sito www.riccardoterzo.com





Viviamo in un’epoca di critici che prima mettono Tarantino, Mann e i Taviani, e poi le commedie, le quali se non sono firmate da Carlo Verdone nemmeno le prendono in considerazione. Ma i veri critici sono gli spettatori, non i giornalisti. Ho torto?
Marco Poggi